La complessità della dimensione fenomenologica del nostro essere, del nostro comportamento, dei nostri pensieri, delle emozioni e dei sentimenti, rispecchia la complessa meraviglia del suo correlato fisiologico. Il sistema nervoso serve all’essere umano per sperimentare se stesso e la vita che lo circonda, elaborando e trasmettendo informazioni dal nostro interno e recependo ed elaborando gli stimoli che arrivano dall’ambiente. Il sistema nervoso può essere considerato un sistema di regolazione delle funzioni corporee che comprende la totalità del tessuto nervoso dell’organismo. In altre parole, questo è incaricato di fornire informazioni sull’ambiente esterno ed interno, integrare le informazioni raccolte dai sensi, coordinare le attività sia involontarie che volontarie ed esercitare una funzione di modulazione e regolazione delle strutture e degli organi periferici.

La Biodanza agisce principalmente per ristabilire l’equilibrio neurovegetativo, cioè, l’equilibrio tra le funzioni ergotrope (di attività e vigilanza) e le funzioni trofotrope (di riposo e sonno). Ad ogni sessione di Biodanza si applica la curva metodologica che prevede un ricercato bilanciamento tra esercizi di attivazione del sistema adrenergico (il SNA simpatico) ed esercizi di trance e regressione fisiologica per attivare invece il sistema colinergico (il SNA parasimpatico). Questa integrazione delle funzioni ergotrope e trofotrope è uno degli obiettivi principali della Biodanza in termini fisiologici. Lo scompenso tra le azioni di questi due sistemi, chiamato squilibrio neurovegetativo, è molto comune nella vita attuale, che predilige lo stato di allerta e attivazione a scapito degli stati di rilassamento e rigenerazione che meglio si associano al riposo e al nutrimento nel senso più vasto del termine.

Considerato un sistema d’integrazione e di riapprendimento delle funzioni originarie della vita, la Biodanza, a livello fisiologico, favorisce la generazione di nuove reti neurali e arricchisce quelle esistenti ogniqualvolta integranti.

Visto che la nostra cultura occidentale privilegia lo sviluppo delle funzioni di controllo e inibizione della corteccia cerebrale, sede della cognizione, analisi e razionalità, la Biodanza cerca di compensare questo squilibrio creando un’ ambiente arricchito di eco-fattori positivi per l’espressione integrata degli istinti, delle emozioni, degli affetti e dell’intelletto.

 

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